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Dicono di me

Uno sguardo a Toni Mazzarella…

C’è uno sguardo a Siracusa capace di scrutare la luce e le sue molteplici sfaccettature.
Ombre, crepuscoli e sfumature catturate dalla sensibilità alla grandezza del creato e
della storia, che Toni Mazzarella riesce a cogliere e a rubare al tempo che scorre
inesorabile. Le sue fotografie sono come i granelli di una clessidra, quella del tempo
siracusano, con le sue albe che inondano il mare trasformandolo in oro ed i tramonti
che invece lo rendono una immensa distesa di fuoco. La passione per la fotografia,
per la curiosità e la ricerca, diventano principio e forza dell’animo di Toni, ormai
riconosciuto come un abile e capace fotografo amatoriale che sa trasmettere le sue
emozioni attraverso l’obiettivo fotografico. Un uomo semplice che riesce a dialogare
con lo spazio che lo circonda, trasmettendo a sua volta le emozioni vissute in prima
persona, attraverso l’arte della fotografia. Mazzarella riesce così – sempre – ad
instaurare un dialogo fra se stesso, le sue opere e coloro che le ammirano e che
provano certamente stupore e curiosità per la contemporaneità dei temi trattati, un
esempio su tutti i Tableaux vivants con cui Toni Mazzarella porta in scena, davanti al
suo obiettivo, le celebri opere d’arte che nei secoli hanno caratterizzato il nostro
territorio aretuseo e che ancora oggi sono testimonianza viva di un fervore artistico
che sapeva tessere e costituire rapporti tra committenza e popolo. Fotografie “vive”
dove sono impressi, volti, gesti e stati d’animo che irrompono dai personaggi e
scorrono verso il visitatore. I più attenti riconosceranno celebri opere d’arte, una tra
tutte il Seppellimento di S. Lucia di Michelangelo Merisi da Caravaggio oppure la
Natività di questo maestro della luce. Toni Mazzarella, alla sequela di Caravaggio,
rielabora forme e concetti alla luce della sua stessa quotidianità che lo porta ad
incontrare giornalmente l’isola senza tempo: Ortigia ed i suoi millenari tesori.

Dario Bottaro

 

TONI  MAZZARELLA (Siracusa….)

fotografo aretuseo, creativo e ricercatore di nuove visioni nel campo delle arti visive e in particolare nella sperimentazione fotografica.

Con il suo obiettivo indaga la città, la persona e gli eventi artistici e culturali, l’essenza di un luogo sono, nel suo occhio e nella sua mente, momenti di pura visione estraniata dalla realtà quotidiana. La  sua percezione quasi lirica, se non sublime, della realtà lo conduce ad osservare aulici spazi quasi metafisici,  Piazza Duomo a Siracusa, nel suo genius loci, si trasmuta con la sua immaginifica luminosità, vuota e monumentale, in una circolarità senza tempo.

L’indagine visiva di questo artista-fotografo si rivolge al naturalismo caravaggesco, quasi per una cifra autobiografica, e lo traduce in una tridimensionalità umana. I suoi tableau vivant rivivono una reintepretazione sia luministica che chiaroscurale, una visione contemporanea del genio seicentesco, non una pura imitazione, ma una attenta, scientifica, ma soprattutto velata rivelazione di un messaggio alto e oltre.

La sua ricerca sulla martire siracusana Lucia, lo ha visto indagatore attento di artisti che nell’area artusea hanno reso omaggio all’eroina martire, da Caravaggio a Mario Minniti e altri ignoti artisti che grazie alla pura sensibilità di Mazzarella e della sua equipe organizzativa hanno rivalutato una linea  devozionale e artistica presente nel terristorio di Siracusa.

Un fotografo sensibile alla luce urbana di un’isola, Ortigia, che dal Mediterraneo e dal suo mitico Plemmirio ondoso suscita curiosità visive e una sublime narrazione di un paesaggio carico di sensi e di storia.

 

Michele Romano

Accademia di Belle Arti di Catania